gen 29 2010

Sandalo Pantesco

Tag:angelo @ 0:15

pantesco-81

Gabriel Garcia Márquez

Quando Neil Armstrong sbarcò sulla superficie lunare, ormai undici anni fa, il cronista televisivo esclamò emozionato: «Per la prima volta nella storia, l’uomo ha messo piede sulla luna». Un bambino che era con noi, e che aveva seguito con ansia i dettagli dello sbarco, gridò sorpreso: Ma è la prima volta? Che stupidaggine!

La sua delusione era comprensibile. Per un bambino del suo tempo, abituato a vagare tutte le notti per lo spazio siderale della televisione, la notizia del primo uomo sulla Luna era come tornare indietro all’Età della Pietra. Anche a me la cosa lasciò una sensazione di scoraggiamento, però per motivi più semplici. Stavamo trascorrendo l’estate nell’isola di Pantelleria, nell’estremo sud della Sicilia, e non creo che esista al mondo un posto più appropriato per pensare alla Luna.

Ricordo come un sogno le pianure interminabili di roccia vulcanica, il mare immobile, la casa dipinta di calce viva fino agli scalini, dalle cui finestre si vedevano nelle notti senza vento le ali luminose dei fari d’Africa.[...] Io pensavo con una certa nostalgia premonitrice che la Luna doveva essere così. Però lo sbarco di Armstrong aumentò il mio orgoglio patriottico: Pantelleria era migliore.

Per Giovanni e le sue vigne questi sandali saranno compagni di un’altra ottima annata !


gen 26 2010

Derby Francesina

Tag:Tag angelo @ 12:00

Proviamo di rispondere alla domanda che in molti ci hanno sottoposto e cioè la differenza,  all’interno della categoria SCARPE CON LE STRINGHE, fra derby e francesina.

derbi-francesina1

  • FRANCESINA

E senza dubbio il modello più semplice, elegante e classico che esista, caratterizzato dal fatto di avere la mascherina cucita sopra i gambetti. Questi si uniscono al centro del collo del piede, lungo l’asse longitudinale della forma, con allacciatura a stringhe. Il modello può essere liscio o decorato con il classico fiore in punta e bande ricamate a fori in punta, sullo sperone e intorno all’allacciatura e al girocaviglia. Quando la banda decorata a fori non taglia trasversalmente la punta (puntale diritto), ma segue il caratteristico profilo detto a “coda di rondine”, allora il modello viene anche denominato Duilio. I modelli traforati sono sempre di tono sportivo, più o meno secondo la quantità di decorazioni.

  • DERBY

Prende il nome del conte di Derby che la lanciò alla fine del Settecento. E’ l’esatto contrario della Francesina, perchè i gambetti sono cuciti sopra la mascherina, che fa corpo unico con la linguetta. Anche la Derby viene realizzata sia nella versione liscia sia in quella decorata e, a seconda della scelta, può adattarsi a occasioni eleganti o sportive. I modelli Derby, tuttavia, hanno in genere un tono più sportivo. Esiste pure una variante Derby senza stringhe, con allacciatura laterale a fibbia, molto elegante.


gen 25 2010

Le scarpe di L.B…

Tag:Tag angelo @ 1:22

uno degli ultimi veri Dandy bolognesi a cui va questo pensiero:

lb2

Non è agevole dire che cos’è un dandy. Eppure ognuno lo sa e lo sente come una luce calda e frusciante. Egli è l’indefinibile, l’indicibile, colui che fa crollare le più diverse e complesse definizioni, come castelli di carta, col soffio profumato del suo sigaro. Se ne parla senza poterlo afferrare… egli sceglie di sfuggire ad ogni presa intellettuale. Il dandy non è un concetto ma una linea, un progetto… Essere dandy è uno stato di grazia, frutto di un estenuante lavoro su di sé. Nei momenti di pigrizia e di abbandono, il dandy si degrada a semplice snob.

Desideroso di stupire, di affascinare prima ancora che piacere, dotato di senso dell’umorismo, raffinato sino all’esasperazione: questo è il dandy.

Il dandy è l’eccentrico che si diverte a stupire il pubblico, con atteggiamenti e gesti provocatori, con il suo modo di vestire e di vivere, e’ affascinante nel modo di apparire, fuori dagli schemi nel modo di pensare e comportarsi, ha un’anarchia dentro ma la offre con grazia al mondo esterno.


gen 25 2010

Scarpe artigianali

Tag:angelo @ 0:31

Come riconoscere, quali sono i  pregi e come sono fatte  ?

Fabio Apriletti scrive…pc041299

Per riconoscere una scarpa di qualità quindi è necessario conoscere i materiali con cui sono fatte, e i modi di lavorazione.
I materiali: negli ultimi anni la varietà di pellame, a disposizione per le calzature, è diminuita limitandosi a quelle bovine, ovine e caprine. La migliore pelle per tomaia, si ricava da animali giovani come capretti o vitelli in quanto è più morbida ed elastica rispetto ad una pelle di animali più adulti meno elastica. Con particolari lavorazioni si ottengono gli scamosciati, che sono pellami trattati nella parte interna e molto raramente di daino. La suola migliore è quella in cuoio (pelle di animale), conciata con una procedura di almeno 8 mesi che la rende robusta ed elastica, ed inoltre, quando si cammina, fa scivolare dolcemente il piede in avanti, al contrario sella suola in gomma che invece tende a farlo impuntare. Il metodo di conciatura in assoluto più antico è quello cosiddetto “concia in fossa” che consiste nel trattare il cuoio con sostanze vegetali. Le fodere delle scarpe di qualità sono generalmente di capretto, pelle molto morbida e fine.

continua…


gen 16 2010

SUTOR, NE ULTRA CREPIDAM

Tag:angelo @ 9:52

apelleSutor, ne ultra crepidam (Ciabattino, non [andare] oltre le scarpe) è una locuzione latina utilizzata per dissuadere dall’esprimersi coloro che tendono a parlare di materie o argomenti di cui non hanno nessuna competenza.

La frase (nell’originale “ne supra crepidam judicaret“) è citata da Plinio il Vecchio (Naturalis historia 35.36.85 - XXXV, 10, 36), che la attribuisce all’artista greco Apelle di Coo il quale stava eseguendo un dipinto quando un calzolaio (sutor) gli si avvicinò e gli segnalò che nel dipingere una scarpa (più esattamente un sandalo, crepida - dal greco krepis) aveva commesso un errore; valendosi del suggerimento tecnico ricevuto, il grande Apelle, al tempo considerato il maggior pittore mai esistito, grato ed umile lo corresse.

Il ciabattino, tronfio del fatto che Apelle avesse accolto di buon grado i suoi consigli, cominciò però a formulare osservazioni anche su altri particolari (vesti, espressioni del volto, ecc.), indisponendo a tal punto l’artista che, per zittirlo, lo apostrofò in questa maniera.

Il testo pliniano è alquanto noto in quanto spesso incluso, almeno in stralci, in versioni scolastiche usate per esercizio nello studio della lingua latina; in più, la locuzione è stata usata da molti altri autori che sottintendevano la conoscenza del brano di Plinio.


gen 15 2010

Davide e Golia

Tag:angelo @ 10:33

davide-goliaLa nostra è una battaglia contro l’inciviltà e contro la globalizzazione.
Vogliamo dimostrare che è davvero possibile produrre delle scarpe di qualità interamente fatte in Italia a prezzi accessibili. Ma questo è realizzabile solo cambiando il sistema commerciale, relazionandoci direttamente con il consumatore.
Ai rapporti di forza imposti dalle grandi imprese noi proponiamo delle relazioni vere”.

Le calzature che trovate in pronta consegna sono campioni realizzati per fiere, per atelier di nostri amici sarti o per altri negozi di calzature:  sono tutte scarpe lavorate artigianalmente a mano come una volta.

Non dovendo pagare affitti stratosferici in lussose location, non dilapidando denaro in pubblicità su patinate riviste e non avendo dipendenti da pagare occupiamo uno spazio che ricorda la storia di Davide e Golia.

Il no-logo è la nostra filosofia, siamo contro il branding ed il capitalismo di questi ultimi vent’anni, forse un poco anarchici ma molto artigiani !

Se prima era centrale la fase della produzione di merci, ora quest’ultima diventa marginale e trascurabile, mentre si impiegano sempre più forze e denaro sul marchio e sulla proposta di una serie di valori immateriali ed ideali da collegare ad esso, con lo scopo di crearsi una propria fetta di monopolio. Le ingenti risorse monetarie che queste strategie richiedono derivano dal risparmio sulla produzione, che viene dislocata nei paesi del Terzo Mondo dove l’azienda può sfruttare impunemente la manodopera operaia.

Naomi Klein - No Logo


gen 11 2010

Ripararare le cose

Tag:angelo @ 22:25

Dal numero 03/2010 del Settimanale Panorama: Come risparmiare 500€ vivendo bene

panorama1

…Ed individuate un buon calzolaio che sappia ridare vita a un bel paio di scarpe con la suola consunta: artigiani di buon livello sono sempre più rari ma quando ci si affida a loro un paio di scarpe può durare degli anni.


gen 10 2010

Artisan Designer

Tag:angelo @ 14:20

Pubblichiamo la riflessione di Andrea Traina genius loci di Folets.

andrea1Chiedere che cosa facciamo, è non senso.
Noi non facciamo, noi siamo semplice-mente.
Io non credo, …a nulla, semplice-mente
vivo. Noi non facciamo, diveniamo, e diveniamo
sempre più semplici. Quando parliamo di
oggetti, ad esempio una scarpa, mi viene da
dire che la scarpa è niente, non esiste, se
esiste vuol dire che vive nello spazio e nel
tempo, è intuibile. O meglio, la scarpa esiste,
ma il punto è capire in che modo esiste per
darci lo stimolo di definirla bella.
Come diceva Kant, la bellezza non è un predicato di oggetto. Si può dire che qualcosa è di colore rosso, ma quando diciamo che una scarpa è bella, bello non è come rosso.

La bellezza non è una proprietà dell’oggetto. La bellezza non è qui, il rosso
sì, è nello spazio e nel tempo. Allora dov’è la bellezza? La bellezza vive
nel sentimento e il sentimento lo esprimiamo con il gesto. Il gesto è un gesto fatto, ma non da qualcuno; un gesto che succede nello spazio e nella materia: il colore per la pittura; il volume pieno per la scultura; il suono per la musica; lo spazio abitabile per l’architettura.

La liberazione è questo gesto, come se la lingua mostrasse che può dire cose
ancora non dette. C’è l’avvenimento del sentimento, dell’affetto e diciamo:
È bello! Un bello indipendente dai periodi, dall’epoche, dalle per-sone, un bello che non corrisponde a un’età.

Una scarpa, Bella, prolungamento del Corpo, espressione di un popolo, fuori del tempo, che si muove in uno spazio verticale di mondi paralleli.
Una bella…scarpa.


gen 10 2010

Artigiani

Tag:angelo @ 0:17

Ucontadinin artigiano è un lavoratore esperto che utilizza attrezzi, macchinari e materie prime per la produzione o la trasformazione di determinati oggetti.

Prima della rivoluzione industriale tutta la produzione era affidata a loro.

Jean Jono, scrittore francese della prima metà secolo scorso descrive l’artigiano come una persona libera, con un’elevata qualità della vita, come colui il quale può provare il “piacere umano di imporre la propria volontà alla materia”.

Il cui lavoro gli offre l’opportunità di coltivare i suoi interessi personali; racconta di suo padre, calzolaio anarchico e uomo di cultura.

continua…


gen 09 2010

Pitti immagine uomo

Tag:angelo @ 23:46

Dal 12 al 15 gennaio 2010 a Firenze Pitti Uomo inaugura un nuovo layout, che interpreta gli importanti cambiamenti che la moda sta attraversando. Sarà il Padiglione Centrale, fulcro della manifestazione in cui si presentano alcuni dei più importanti brand del classico-contemporaneo, a essere rivoluzionato dal nuovo progetto affidato a Patricia Urquiola, apprezzata designer spagnola.

Pitti Uomo 2010

Pitti Uomo 2010

Tra le novità di questa edizione, la possibilità di gustare cibi scelti tra le eccellenze del Made in Italy nella nuova Taste Lounge @ Pitti Uomo, il ristorante che preparerà cibi con i prodotti di alcune delle migliori aziende di Taste, il salone delle diversità nel gusto che Pitti organizza ogni marzo alla Stazione Leopolda.

Una parte importante del nuovo layout saranno le aree POP UP STORES, i tre spazi espositivi al Piano Inferiore riservati a una selezione di accessori / lifestyle: dalle borse ai gioielli, dagli occhiali agli orologi, dai prodotti cosmetici ai libri e alle pocket technologies. Disegnati per dare voce alla nuova complementarietà tra abiti e oggetti, per un concetto di moda sempre più ampio e trasversale, i Pop Up Stores sono la risposta a un’esigenza che vede le scelte dei buyer sempre più sofisticate e attente a ricercare nuove e personali combinazioni di prodotti e di stili


Pagina successiva »