gen 28 2011

Color Tabacco

Tag:angelo @ 19:13

tabacco
Per chi cerca un colore “personale” e particolare con sfumature diverse fra un scarpa e l’altra: tutto al naturale.

10 sigari toscani
1/2 litro di alcool
1 barattolo di vetro
ed un poco di pazienza nell’aspettare che il pigmento del sigaro venga rilasciato grazie all’azione dell’alcool.

Aggiormanenti a breve…


gen 24 2011

Il benessere dei piedi

Tag:angelo @ 12:19

piedi2I nostri piedi sono il nostro “secondo cuore”: trattiamoli bene:

I piedi sono una parte importantissima del nostro corpo: sono sottoposti ogni giorno a una media di 16 ore di lavoro, sono una macchina complessa e articolata, composta da 114 tendini e legamenti, 26 ossa e 33 articolazioni che ci consentono di muoverci su tutte le superfici; nell’arco di una vita percorrono mediamente 190.000 km, una distanza pari a quasi 4 volte il giro del mondo.

Dobbiamo dunque trattarli con cura e rispetto perché da essi dipendono la deambulazione, l’equilibrio, la postura e la buona salute di tutto l’organismo, ma soprattutto perché essi rappresentano il nostro “secondo cuore”, dato che il loro sistema venoso funge da pompa all’interno dell’organismo permettendo al sangue di ritornare al cuore per essere ossigenato.

Cosa fare allora per mantenere in forma i piedi?

Il primo provvedimento da adottare è sicuramente la scelta di una calzatura adatta.
Prima di acquistare un paio di scarpe vanno considerati due aspetti: l’assetto e i materiali.

L’assetto deve consentire al piede tutti i movimenti per cui è preposto, non deve avere un tacco superiore ai 3,5 - 4 cm. di altezza, la parte posteriore deve essere contenitiva ma non rigida per mantenere il tallone in asse, e infine, deve avere il giusto compromesso tra rigidità e flessibilità.

I materiali di cui è composta la calzatura devono essere traspiranti, dunque naturali, per rispettare l’anatomia e la fisiologia del piede e evitare tutta una serie di disagi legati all’uso di materiali sintetici.

E’ stato infatti dimostrato da una ricerca scientifica che il piede calzato in una scarpa interamente realizzata in materiali naturali come il cuoio e la pelle è sottoposto a minore stress rispetto a calzature parzialmente o interamente sintetiche.

In particolare: una calzatura con suola in cuoio, confrontata con la stessa calzatura con suola in gomma, garantisce un minore accumulo di calore, permette un efficiente scambio termico con l’esterno e impedisce il surriscaldamento del piede.


gen 22 2011

Scarpe in cordovan

Tag:angelo @ 9:02

cordovan1
Le calzature realizzate nel pellame “cordovan” (culatta di cavallo originale della conceria americana Orwell),

sono la combinazione perfetta tra il confort e la resistenza di una calzatura indistruttibile nella tomaia e morbida nella suola, se ben mantenute le tomaie, si possono eseguire diverse risuolature sullo stesso paio di calzature che possono durare fino a 20 anni

Il Cordovan, che all’origine è cartillagine, conciato lentamente dalla Orwell garantisce la caratteristica di idrorepellenza nella massima morbidezza possibile di un pellame naturale.

Per maggiori info: http://www.shellcordovan.com/


gen 19 2011

Riflessione su lusso ed artigianalità

Tag:angelo @ 15:36

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gen 15 2011

Da ciabattino a Calzolaio di Lusso

Tag:angelo @ 10:33

cordoNulla a che spartire con l’origine del mestiere, quando il calzolaio era l’artigiano che produceva le scarpe, calzature di ogni forma e foggia, per i nobili e per i poveri. Cuoio, legno, gomma, iuta: i materiali cambiavano a seconda dell’epoca e del territorio, dell’utilizzo della calzatura e delle disponibilità del cliente.
Poi, progressivamente, il ciabattino si è trasformato da produttore in riparatore, lasciando alle industrie il compito di fabbricare le calzature che l’artigiano si limitava ad aggiustare. Perché le scarpe si “accomodavano” e non si buttavano via se non quando erano completamente distrutte. Questo non solo nelle famiglie più povere, ma anche nelle case della media borghesia italiana (e spesso pure nelle famiglie più ricche) abituata al risparmio come atteggiamento mentale prima ancora che economico.
Dal calzolaio si andava per un tacco staccato, per risuolare le scarpe, per sistemarle quando dal fratello maggiore passavano a quello minore. E se era una femmina, pazienza: le scarpe venivano passate ugualmente. L’ultimogenito era il più penalizzato perché non solo si ritrovava ad indossare le calzature adoperate prima dai fratelli, ma doveva anche continuare ad utilizzarle quando le scarpe erano divenute piccole e corte. Allora si ricorreva al ciabattino affinché collocasse le scarpe su apposite apparecchiature che allungavano la calzatura il più possibile. Quel mezzo numero in più che, insieme all’inevitabile sofferenza per i piedi dello sfortunato («fai un fioretto alla Madonna»), permettevano di non dover acquistare una scarpa nuova almeno per un’altra stagione.
Per lo stesso motivo, il risparmio ad ogni costo, era rigorsamente vietato ai ragazzi giocare a pallone non solo con le scarpe “buone” ma anche con quelle di uso quotidiano. E visto che le scarpe da calcio erano un lusso, agli appassionati della sfera di cuoio (particolarmente abrasiva, in quegli anni) restava la scelta tra giocare a piedi nudi o andare incontro all’inevitabile sgridata serale.
Ora dal ciabattino non si va quasi più. E una scarpa fatta a mano da un artigiano è un lusso che pochi possono permettersi. Il calzolaio non è però sparito. è diventato un artigiano di grande qualità che lavora solo per riparare calzature di grande marca e di costo elevato. Perché una scarpa made in China non si ripara quando si rompe: si butta direttamente nel cassonetto. Calzature che, in occasione dei saldi, vengono vendute anche a meno di 15 euro e che rendono del tutto inesistente il risparmio per una eventuale riparazione. Costerebbe più il lavoro dell’artigiano che non acquistare una scarpa nuova.
Con alcune differenze da non sottovalutare: la calzatura artigianale, realizzata con materiale di qualità e garantito, dura di più ed è sana. Non danneggia piedi e colonna vertebrale. Le scarpe a basso costo sono anche di bassa qualità, di scarsa durata e sono realizzata con materiali e colori di cui è lecito dubitare.


gen 11 2011

Pitti Immagine Uomo

Tag:angelo @ 16:01

“Welcome to Pitti City”: un gigantesco e coloratissimo maxi cartellone in grafica pop accoglie da oggi nel piazzale centrale della Fortezza i visitatori che arriveranno a Firenze per l’edizione 79 del Pitti Immagine Uomo: quattordici sezioni per esprimere la varietà e il mix degli stili messi in scena nelle diverse aree e anime del salone. Sempre folta la rappresentanza campana che per quattro giorni presenterà ai buyers internazionali le proposte per l’Autunno-Inverno 2011

Al via la 79/a edizione di Pitti Immagine Uomo all’insegna di un cauto ottimismo. Le rilevazioni di Sistema Moda Italia per il 2011 ipotizzano infatti una condizione di stabilita’ per il settore maschile (dopo un 2010 penalizzato dalla crisi mondiale) e gli oltre 1.000 marchi presenti alla fiera aiutano a sperare in un discreto successo. giacca


gen 10 2011

Scarpe fatte a mano…

Tag:angelo @ 8:26

su misura ? dai cinesi ?

Intervista a Giuseppe Santoni
santoni


gen 07 2011

150° del TRICOLORE

Tag:angelo @ 20:52

Tutti, ma ancor di più chi ha responsabilità di rappresentenza e di governo deve rispettare il Tricolore che è un simbolo unitario indicato nella Costituzione, ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in uno dei passaggi più applauditi del discorso al Teatro Valli di Reggio Emilia. «Non fù per caso - ha detto - che venne collocato all’articolo 12 il riferimento al tricolore italiano come bandiera della repubblica.

In onore all’Italica Bandieratricolore