gen 30 2012

A domicilio

Tag:angelo @ 8:30

Calzoleria online realizza scarpe su misura servendo i propri clienti direttamente a domicilio, in ufficio o in azienda, unicamente su appuntamento.

Basta una telefonata per fissare un incontro con il calzolaio che Vi illustrerà i modelli ed i migliori pellami disponibili sul mercato guidandovi nella scelta del vostro prossimo paio di scarpe su misura.

  1. Veniamo direttamente a casa vostra, o nel vostro ufficio, e vi presentiamo una selezione di proposte basate sui vostri gusti evitando di farvi perdere inutilmente tempo.

  2. Scegliamo insieme il pellame, concordiamo il modello e prendiamo accuratamente le vostre misure.

  3. Vi portiamo le scarpe direttamente a casa o in azienda, accorciando le tempistiche, per la prima prova. In caso di qualche correzione, torniamo per una seconda prova.

E’ questo il fascino delle nostre scarpe: un’eleganza senza eguali, una calzata perfetta, ma anche una tecnica raffinata e un sopraffino gusto per il bello: un atelier a domicilio che offre un servizio esclusivo su misura nella tradizione della migliore artigianalità italiana.

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gen 28 2012

Bicromato di potassio ed allergia.

Tag:angelo @ 9:33

Il Potassio bicromato rappresenta un aptene molto diffuso ed è una causa frequente di dermatiti allergiche da contatto , soprattutto per la sua presenza nel cemento e nel pellame (pellicce, calzature, indumenti in pelle, guanti ecc). E’ un sale di metallo derivato dal cromo.

Chi e’ sensibile ai sali di cromo della concia riconoscera’ i capi trattati “al vegetale”: vera pelle lavorata con sostanze vegetali, la concia effettuata con estratti di piante non e’ certo una novita’ : risale all’ eta’ del ferro e comunque e’ stata sempre adottata per alcune lavorazioni. Il ciclo di lavorazione del cuoio comincia quando le pelli grezze conservate sotto sale arrivano in conceria. La lavorazione prevede, per la concia vegetale, l’ immersione delle pelli in una o piu’ soluzioni a base di tannini, che fanno diventare il cuoio rigido e di colore beige; per la concia minerale, invece, si immergono le pelli in soluzioni a base di sali di cromo.

Questo trattamento e’ ottimale per le pelli di borse e vestiti. La scelta attuale di rilanciare la concia vegetale nasce appunto dall’ esigenza di limitare i casi di reazioni allergiche causate dai sali di cromo (ma anche di alluminio e di zirconio) presenti nel cuoio conciato con il sistema “minerale”.

Chi indossa prodotti in pelle e soffre di allergie, invece, puo’ solo evitare l’ impiego del cuoio conciato con il sistema “minerale”. L’ allergia al cromo si manifesta con rossore, formazione di vescicole e prurito, prevalentemente quando si indossano scarpe di pelle, oppure si usano braccialetti o cinturini da orologio in cuoio. Nel caso delle scarpe, non bastano le calze ad evitare le dermatiti.

Nella foto una ballerina realizzata in pelle con concia al vegetale per una giovane cliente che risulta allergica al bicromato di potassio

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gen 25 2012

Pate De Luxe SAPHIR® MEDAILLE D’OR®

Tag:angelo @ 11:08

La pelle di una scarpa è delicata; non ha bisogno di lucidi che coprano le pieghe, ma di prodotti che la nutrano e rallentino il processo di invecchiamento.

Lucido in pasta con alto contenuto di cera d’api e cera carnauba in elegante confezione di metallo: i lucidi a pasta dura sono più indicati per la lucidatura vera e propria il cui risultato è una scarpa brillante e trasparente..

Usare spazzole e spazzolini di setola naturale, morbidi e con setole alte: lucidano di più.
Usare le creme lucidanti con molta parsimonia, la patina lucida si ottiene facendo penetrare la crema nei pori della pelle, senza otturarli; un eccesso di grasso serve solo a non farla respirare: una scarpa ben lucidata deve apparire brillante e trasparente.

Evitare i liquidi coprenti e autolucidanti; possono accelerare il lavoro, ma rischiano di rovinare per sempre le scarpe, coprendole di crosta impermeabile che la fa seccare e si elimina con difficoltà.

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gen 23 2012

Bon ton

Tag:angelo @ 17:11

Spesso si parla di camicie, maglie, giacche e pantaloni, ma ben poco si dice dell’intimo maschile, degli accessori e meno ancora delle calze. Eppure completano ogni tipo di abbigliamento maschile  definendone lo stile.

La prima regola fondamentale quindi, per iniziare questo percorso informativo, è che la calza da uomo va portata sempre fino al ginocchio. Essendo sinonimo di eleganza e alta moda, andrebbe sempre indossata, anche se è consentito farne a meno nel caso in cui si indossino mocassini o sneackers, anche se è tutta una questione di gusto e comfort.

E’ infatti risaputo che è più sano e confortevole usare almeno dei fantasmini, piuttosto che avere il piede a contatto diretto della scarpa

in generale, va sottolineato che la calza funge da trait d’union tra i pantaloni e la scarpa, pertanto il passaggio tra i primi e le calzature, deve essere il più armonico possibile. Armonico non significa banale, nè tono su tono. Infatti, le ultime tendenze propongono una netta dominanza di colori a contrasto, purchè scelti con cura.

Per gli aspiranti gentleman e futuri cavalieri è opportuno ricordare che quando ci si reca dal calzolaio per la prova delle scarpe il calzino diventa un elemento importante visto che si resta scalzi: nuovo e pulito è una cortesia che si può osare nei confronti di chi sta lavorando per noi.

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gen 19 2012

“Fatica e calli, questa è vita” Il lavoro manuale rende felici !

Tag:angelo @ 9:43

In “The Case for Working with Your Hands”, Matthew Crawford, spiega come i mestieri pratici aiutino il cervello a mantenersi più dinamico e regalino molte più soddisfazioni. Gli esperti confermano ma precisano: quel che conta è vedere il risultato dei propri sforzi.

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calli


gen 18 2012

Eleganza classica

Tag:angelo @ 8:25

In un mondo di esasperato culto delle apparenze c’è una preoccupante scarsità di eleganza. Si tende alla retorica, alla vanità, al narcisismo, all’esagerazione – al desiderio di “far colpo” a tutti i costi. Si vuole, troppo spesso, strafare e stradire. Non solo nell’abbigliamento (dove l’esibizione di nudità non è meno goffa e banalizzata delle vistosità nel vestire). Anche nel comportamento e nel modo di esprimersi

L’eleganza non è appariscente. Non è un accumulo di orpelli e di esibizionismi. È stile, consapevolezza, misura. Un’equilibrata mescolanza di istintivo buon gusto e di scelte precise, di cura della sostanza e minuziosa attenzione a ogni dettaglio: l’eleganza è sobria e la sobrietà è elegante tutte e due sono piacevoli, gradevoli, confortanti..

Non solo più umane e funzionali, ma anche più belle vive le francesine fotografate sono di una eleganza discreta, intima e pragmatica: le linee classiche, il pellame morbido e resistente, le suole di cuoio a conciate al vegetale la rendono una compagna privilegiata per tutto l’anno.

Yves Saint Laurent
Non dobbiamo mai confondere l’eleganza con l’essere snob.
Un ottimo modello può proporsi alla moda anche per dieci anni

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gen 16 2012

Francesina dipinta a mano

Tag:angelo @ 8:30

Francesina realizzata su pellame ILCEA al naturale e colorata a mano secondo la tecnica del cirage & glacage.

La tecnica di lucidatura serve a dare alla scarpa una particolare lucentezza e levigatura, tale da conferire alla pelle un effetto “a specchio”, “vetrificato”. La naturale luminosità del colore viene esaltata, conferendo alla superficie una patina tale da ricordare la trasparente smaltatura di una porcellana.

Siamo in presenza di una vera e propria arte, fatta non solo di dettagli tecnici, ma anche di sensibilità e passione, disciplina e fantasia, conoscenza e (lunga) esperienza.

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gen 13 2012

Pitti 2012

Tag:angelo @ 8:35

La tendenza per il prossimo inverno sono le calzature dove si mixano i tessuti usati in sartoria da abbinare alla calzature in pelle.

Una liason che vede il tweed insieme ai migliori vitelli in tripudio di francesine, derby e polacchini da realizzare in base al proprio gusto personale.

l tweed regala un irresistibile tocco british che segue il fortissimo TREND RETRO’, ma stavolta più dei primi anni 80, il tweed è perfetto con ankle boots e scapre stringate.

Deliziosamente dandy in abbinamento con la pelle o il camoscio.

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gen 10 2012

Cura delle calzature

Tag:angelo @ 13:17

Un corredo di pulizia degno di questo nome, per curare al meglio le vostre scarpe, dovrà essere composto da:

* uno spazzolino di setola o uno straccetto per distribuire uniformemente il lucido
* una spazzola di setola
* un panno per lucidare o, meglio, un guanto lucidante di lana sintetica per dare il tocco finale
* un vasetto di lucido in crema
* una scatola di lucido a pasta dura

Il tutto moltiplicato per ogni colore delle calzature. Non è un lusso inutile; è l’unico modo per non alterare quello originale sovrapponendogliene uno diverso.

sciuscia

Saranno poi necessari:

* una gomma da matita
* uno spazzolino o un fazzoletto di para
* una boccetta di liquido indispensabile per togliere aloni di pioggia
* un vasetto di prodotto per dar colore alle suole
* una boccetta di liquido sgrassante

- Le scarpe andrebbero pulite sempre dopo essere state calzate, al massimo entro il giorno successivo. Dopo 10-12 lucidature occorre sgrassarle. Per questo scopo esistono ottimi liquidi a base di trielina, di produzione tedesca. Con uno straccetto imbevuto di uno di questi liquidi, ripassatele fino a togliere la patina, fatela riposare la notte, quindi lucidatele come se fossero nuove, suola compresa. Non dimenticate le scarpe vanno pulite solo quando sono ben asciutte. Se quando le togliete sono umide, lasciatele asciugare sulla forma di legno, o imbottite di carta di giornale (la carta tiene le scarpe in forma mentre asciugano e assorbe una parte di umidità), a temperatura ambiente; evitate di metterle vicino a fonti di calore, o peggio sopra un calorifero: tenderanno a indurirsi e a screpolarsi. Se sono rimasti aloni d’acqua sulla tomaia, toglieteli con un liquido apposito usando una spugnetta e lasciatele asciugare sulla forma. Il giorno dopo potrete procedere alla lucidatura.

Come pulirle - Questa è un’operazione che esige pazienza e dedizione, ma che darà risultati tanto più soddisfacenti e brillanti quanto più sarà stata fatta con cura.

1. Con una spazzola di setola piuttosto dura togliete lo sporco, sopra, sotto e nelle cuciture.
2. Se ci sono macchie residue, toglietele con una spugnetta inumidita e poco sapone neutro. Con uno spazzolino di setola naturale passate un po’ di lucido nei punti difficili (cuciture, bordini, ecc.). Togliete poi ogni eccesso.
3. Intingete uno straccetto appena appena umido di alcool nel lucido (un tocco e via) e passatelo su tutta la scarpa, muovendo la mano in senso rotatorio, ma senza premere.
4. Con una spazzola morbida iniziate a spazzolare, prima in un senso poi nell’altro.
5. Quando il lucido è ben steso, usando il palmo della mano “accarezzate” la scarpa fino a farla diventare trasparente come il vetro.
6. Fate un altro giro con la spazzola morbida.
7. Date una passata con il guanto lucidante o con il panno morbido per togliere eventuali aloni.
8. Ultimo tocco da maestro: una passata con la seta di un ombrello che non si utilizza più, dopo avergli tolto le stecche, e tenendola ben tesa tra le mani, passatela vigorosamente sulle scarpe avanti e indietro con il tipico gesto dello sciuscià immortalato nel film omonimo di Vittorio De Sica.

Scarpe di camoscio - Si puliscono solo con una spazzola morbida. Evitate lo spazzolino d’acciaio che può danneggiare la pelle. Se disgraziatamente si sono macchiate, tentate di togliere le macchie con la gomma di matita, uno spazzolino o un fazzoletto di para. Se non se ne vanno, non fate tentativi con smacchiatori diversi, ma rivolgetevi al vostro calzolaio di fiducia. Un metodo preventivo è quello di spruzzarle con uno spray impermeabilizzante: pur lasciando respirare la pelle, crea un piccolo scudo protettivo.

Se state facendo il cambio stagionale delle scarpe, prima di riporle passate un po’ di olio di lino tiepido sulle cuciture e sulle suole: resteranno morbide e leggermente impermeabili. Ricordate che vanno riposte in sacchetti di lana o di cotone, mai di plastica.


gen 09 2012

Si riparte !

Tag:angelo @ 8:19

Pronti per un nuovo anno lavorativo: taglio delle prime scarpe targate 2012.

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