In “The Case for Working with Your Hands”, Matthew Crawford, spiega come i mestieri pratici aiutino il cervello a mantenersi più dinamico e regalino molte più soddisfazioni. Gli esperti confermano ma precisano: quel che conta è vedere il risultato dei propri sforzi.
Buongiorno, faccio riferimento al post di qualche giorno fa intitolato Cura delle calzature. Sono un ragazzo al quale è rimasto sotto pelle la mania per la lucidatura delle scarpe. Sarà il fatto di aver trascorso una gioventù con delle orribili scarpe ortopediche per il piede piatto, sarà che i genitori mi pagavano 100 lire per ogni scarpa lucidata quando avevo 8 anni passando i pomeriggi allineando scarpe per tonalità e lustrando, sta di fatto che un rito settimanale è la lucidatura delle scarpe. Adesso felice possessore di due paia di Church’s, un paio di Alden, una Regain volevo chiedere alcune informazioni sulla lucidatura:
quale è la differenza tra la pate de luxe della saphir e la pate de luxe medaille d’or 1925 della medesima casa?
sono meglio le paste pommandier saponificate o quelle a pasta dura?
che utilità ha utilizzare uno straccio imbevuto di alcool e poi nel lucido non è meglio utilizzare direttamente uno spandi lucido in gomma che non rompe la pasta?
Ringrazio per la cortese attenzione. Faccio i complimenti per le molte belle scarpe che si vedono su questo sito. Forse qualcuna un po’ troppo chiassosa, ma questi sono gusti personali. Le segnalo inoltre questo video. C’è un contenitore per l’alcool/acqua che è poesia.
CIao e compimenti per l’esperienza maturata sul campo !
La differenza tra la crema ed il lucido a pasta dura è semplicemente questa: i lucidi a pasta dura si utilizzano per una buona base di lucidatura (diciamo una volta al mese) per dare il “fondo” mentre quelli a in crema sono riservati all’ultima mano di rifinizione ed all’utilizzo settimanale per ravvivare le scarpe.
Per scelta personale non amiamo la finitura della pommadier ma questo è una questione di gusto personale.
L’alcool o meglio l’acqua serve ad aprire i pori della pelle ed a far penetrare il lucido in profondità.
Relativamente al panno imbevuto resta la metodologia consigliata per chi non vuole sporcarsi le mani.
20 gennaio 2012, ore 23:49
Buongiorno, faccio riferimento al post di qualche giorno fa intitolato Cura delle calzature. Sono un ragazzo al quale è rimasto sotto pelle la mania per la lucidatura delle scarpe. Sarà il fatto di aver trascorso una gioventù con delle orribili scarpe ortopediche per il piede piatto, sarà che i genitori mi pagavano 100 lire per ogni scarpa lucidata quando avevo 8 anni passando i pomeriggi allineando scarpe per tonalità e lustrando, sta di fatto che un rito settimanale è la lucidatura delle scarpe. Adesso felice possessore di due paia di Church’s, un paio di Alden, una Regain volevo chiedere alcune informazioni sulla lucidatura:
quale è la differenza tra la pate de luxe della saphir e la pate de luxe medaille d’or 1925 della medesima casa?
sono meglio le paste pommandier saponificate o quelle a pasta dura?
che utilità ha utilizzare uno straccio imbevuto di alcool e poi nel lucido non è meglio utilizzare direttamente uno spandi lucido in gomma che non rompe la pasta?
Ringrazio per la cortese attenzione. Faccio i complimenti per le molte belle scarpe che si vedono su questo sito. Forse qualcuna un po’ troppo chiassosa, ma questi sono gusti personali. Le segnalo inoltre questo video. C’è un contenitore per l’alcool/acqua che è poesia.
http://www.youtube.com/watch?v=JAr49K8c2-M
21 gennaio 2012, ore 8:50
CIao e compimenti per l’esperienza maturata sul campo !
La differenza tra la crema ed il lucido a pasta dura è semplicemente questa: i lucidi a pasta dura si utilizzano per una buona base di lucidatura (diciamo una volta al mese) per dare il “fondo” mentre quelli a in crema sono riservati all’ultima mano di rifinizione ed all’utilizzo settimanale per ravvivare le scarpe.
Per scelta personale non amiamo la finitura della pommadier ma questo è una questione di gusto personale.
L’alcool o meglio l’acqua serve ad aprire i pori della pelle ed a far penetrare il lucido in profondità.
Relativamente al panno imbevuto resta la metodologia consigliata per chi non vuole sporcarsi le mani.
Grazie per il video.
Saluti
Angelo